INSETTI DI INTERESSE SANITARIO

Nei paesi industrializzati la bonifica del territorio ha ridotto di molto il rischio delle infezioni portate dagli insetti, sia per trasmissione diretta attraverso l'inoculazione (dengue, malaria, ect) sia per trasmissione indiretta attraverso la contaminazione del cibo e dell'acqua. Alcune di queste patologie possono essere evitate con la vaccinazione o con una profilassi, ma nella maggior parte dei casi esistono solo delle precauzioni comportamentali.

NOTA- Non è una lista completa, ma un aiuto per saperne di più.


BLATTE O SCARAFAGGI

Questi insetti dalla forma schiacciata con colore dal marrone al nero, amano vivere nello sporco e si ritrovano un po' dovunque. Le tre più importanti specie sono la Blatta Orientalis o scarfaggio nero, la Blattella Germanica o scarafaggio delle mense e la Periplaneta Americana.

Si comportano da vettore meccanico di organismi patogeni (quali streptococchi , salmonelle, ecc.): nel loro peregrinare si infettano nelle fogne o nella spazzatura e poi contaminano il cibo dell'uomo per contatto diretto o con le loro feci.


CALABRONI E API

Il calabrone più diffuso in Italia è la Vespa Cabro, mentre l'ape più conosciuta è l'Apis Mellifera. Sono comuni in ambiente rurale, ma possono causare anche infestazioni urbane.

Questi insetti inoculano, al momento della puntura, una minima quantità di veleno che contiene una sostanza di natura proteica. I soggetti ipersensibili sono da considerare a rischio, in quanto se punti possono manifestare una reazione allergica diffusa che può arrivare allo shock anafilattico, con pericolo di morte.


CIMICI

Sono insetti parassiti dell'uomo e si nutrono del suo sangue; possono infestare ogni ambiente, ma la maggior parte si concentra nelle camere da letto. Durante il giorno si rifugiano nei materassi, nelle fessure dei muri e dei pavimenti, nei tappeti, nei mobili e dietro ai quadri.

La Cimex Lectularius, la tipica cimice dei letti, vive anche alle nostre latitudini; la sua puntura provoca lievi disturbi, quali arrossamento cutaneo e prurito. La specie più pericolosa è la cimice alata (Rhodnius Prolixus, Triatoma Infestans, ecc.); questi insetti sono a forma di cono grandi circa 1-3 cm e si trovano nei paesi del Sud America; possono trasmettere la Tripanosomiasi (Malattia di Chagas); l'infezione si contrae attraverso le feci infette della cimice emesse in concomitanza della puntura sulla cute, generalmente del volto.


FLEBOTOMI O PAPPATACI

Insetti grandi 2-3 mm di colore giallo pallido o giallo ruggine, se ne conoscono 700 specie. Sono facilmente riconoscibili, hanno il capo tondeggiante con due antenne ed il corpo con una caratteristica angolatura tra torace ed addome.

Si nutrono di sangue umano e animale.
La malattia che trasmettono è la Leishmaniosi.


MOSCHE

La mosca domestica è l'insetto più comune e diffuso, vive a stretto contatto con l'uomo e si riproduce nei suoi rifiuti.

Le mosche sono insetti di grande importanza sanitaria, perché possono trasmettere infezioni all'uomo direttamente, come nel caso della mosca Tse-Tse per la Malattia del Sonno , o attraverso gli alimenti, come la Febbre Tifoide , le Salmonellosi, il Colera etc.


PULCI

Sono insetti che succhiano il sangue di mammiferi ed uccelli e sono vettori di alcune malattie, come la peste ed il tifo murino.

La loro puntura è, comunque, sorgente di spiacevoli irritazioni. Gli insetti adulti possono saltare e passare momentaneamente da un individuo all'altro, proprio questa eccessiva mobilità ed i frequenti pasti di sangue le rendono pericolosi vettori di organismi patogeni.
Per il viaggiatore, la prevenzione si realizza evitando di soggiornare e pernottare in ambienti poco puliti e sovraffollati.


RAGNI

Sono insetti cosmopoliti, alcune specie sono pericolose per l'uomo ed a volte il loro morso è letale.

Le specie velenose provocano sintomi diversi in base ai diversi tipi di veleno, neurotossico o proteolitico; sono circa 200 le specie pericolose per l'uomo, la maggior parte della quali vive nei paesi tropicali e subtropicali.

La prevenzione consiste nell'ispezionare le scarpe prima di calzarle, non spostare massi o sassi con le mani, non sdraiarsi su rocce o scogli poco frequentati.


SCORPIONI

Le specie esotiche hanno veleni neurotossici che possono essere mortali. In alcuni paesi mediterranei come Spagna e Grecia vi sono alcune specie pericolose, mentre quelle esistenti in Italia sono relativamente innocue.

La puntura è molto dolorosa; ai sintomi locali si accompagnano sintomi generali quali sudorazione, eccitamento psichico, paresi, vomito, salivazione ect.


TAFANI

Le femmine attaccano con frequenza il bestiame ed occasionalmente l'uomo. Sono potenziale vettori meccanici di parecchie malattie del bestiame.

La prevenzione si attua attraverso un'igiene scrupolosa e l'uso di repellenti cutanea a base di DEET.


ZANZARE

Costituiscono il gruppo di insetti di maggiore interesse sanitario, essendo il veicolo di numerose malattie, quali malaria, febbre gialla, dengue, filariosi, ecc.
Sono presenti in ogni parte del mondo dove sia dell'acqua. Mentre nelle regioni temperate il periodo di riduzione va dalla primavera all'autunno, nei climi tropicali si riproducono tutto l'anno. Alcune specie pungono anche di giorno.

Se ne conoscono ben 3000 specie, divise in tre gruppi:
  • Culex - tipiche delle zone temperate ad alcune latitudini possono trasmettere Encefaliti o Filariosi
  • Aedes - prediligono acque limpide, pozze d'acqua e, contenitori vuoti; in alcune zone possono trasmettere il virus della Febbre Gialla e della Dengue
  • Anofele - si caratterizzano dall'addome allungato ad angolo rivolto verso il basso, possono trasmette il plasmodio della Malaria.


ZECCHE

Si dividono in due famiglie Ixodidae o zecche dure ed Argasidae o zecche molli. L'Ixodes Ricinus può trasmettere l'Encefalite da Zecche, la Febbre Q, la Tularemia, la Malattia di Lyme. In Italia la zecca Sanguineus, che è solitamente parassita del cane, può trasmettere la Febbre Bottonosa inoculando la Ricckettsia Conori.

La puntura di zecca può essere inavvertita, altre volte la vittima avverte dolore, gonfiore e arrossamento della parte colpita. Possono comparire anche febbre, nausea e vomito.
Se ci si accorge di essere stati punti, la zecca va senz'altro rimossa subito senza premerla, né schiacciarla. Vanno utilizzate delle pinzette per afferrare l'insetto saldamente, il più vicino possibile alla pelle e tirare verso l'alto senza fare scatti. Va ricordato che la zecca si conficca saldamente alla pelle utilizzando le zampette ad uncino, situate attorno alla testa. Per rimuoverla, senza romperla, si può umettarla con spray insetticida e vasellina, e dopo qualche minuto staccarla con una lieve trazione.