URAGANI e CICLONI

Nei paesi tropicali e sub-tropicali uragani e cicloni sono eventi atmosferici importanti, talvolta estremamente pericolosi.Conoscerli meglio e sapere come comportarsi è necessario,
soprattutto quando si viaggia liberi per il mondo!


CHE COSA SONO I CICLONO O GLI URAGANI?

Il Ciclone tropicale è una depressione in cui il centro è più caldo che la massa d'aria circostante. Il termine è usato anche nell'Oceano Indiano e nel Mar dei Coralli per descrivere cicloni chiamati "uragani" e "tifoni" in altre aree. Il tipo fondamentale del ciclone tropicale è caratterizzato da una zona non molto estesa, ma profonda, al cui centro la pressione è inferiore a quella normale di 760 mm di Hg. Attorno al centro l'aria, calda e ricca di vapore acqueo, si solleva in correnti ascendenti con andamento vorticoso, la cui velocità raggiunge e supera talora anche i 200 km all'ora, lasciando un vuoto che viene colmato da masse d'aria provenienti dalle zone limitrofe a pressione maggiore.

L'Uragano è un ciclone tropicale con venti che soffiano a più di 120 km/h. Normalmente questi cicloni interessano il Bacino Atlantico e l'Oceano Pacifico. I cicloni tropicali che si abbattono nell'Oceano Pacifico settentrionale e in Giappone vengono chiamati "Tifoni", a nord dell'Oceano Indiano "Cicloni", in Australia talvolta viene usato il nome di "Willy-Willy". L'uragano è composto da un enorme vortice di nuvole che ruotano attorno a una zona centrale di quiete chiamata "occhio". Si forma generalmente in zone di bassa pressione, al di sopra delle acque oceaniche calde, deviando verso nord parte degli alisei e generando venti con velocità fino a 200 km/h.

Il Ciclone extratropicale è una tempesta che si forma fuori dai tropici nelle zone temperate, alcune volte può trasformarsi in un sistema tropicale o in un uragano

Gli uragani e gli altri cicloni che si formano ai tropici durante l'estate, sono molto differenti dalle tempeste extratropicali che spesso si formano durante l'inverno all'interno delle saccature. Le sette principali differenze fra gli uragani e le tempeste extratropicali sono:
  • Gli uragani ed i sistemi tropicali non hanno fronti.
  • I venti di un uragano s'indeboliscono con l'altezza.
  • Il centro di un uragano è più caldo delle zone più esterne.
  • Gli uragani ed i sistemi tropicali si formano con deboli venti a quote alte.
  • Al centro di un uragano l'aria assume un movimento discendente.
  • La principale fonte di energia di un uragano è il calore latente di condensazione.
  • Gli uragani s'indeboliscono rapidamente sopra la terraferma.


DOVE NASCONO E COME CRESCONO

I cicloni si formano sopra gli oceani caldi, in quanto ricevono la loro energia da aria calda molto umida che si trova solo sopra gli Oceani Tropicali. Le tempeste tropicali e gli uragani crescono meglio in uno spesso strato di aria umida che fornisce molto vapore e quindi energia.
La perturbazione, che può crescere fino a diventare un uragano, inizia dove l'aria converge e sale verso l'alto; continuerà a crescere fino quando i venti a tutte le quote dell'atmosfera, dall'Oceano fino a oltre 9000 metri di altezza, soffieranno alla stessa velocità e nella stessa direzione.
Un ciclone in formazione deve affrontare un futuro incerto ed un ambiente capriccioso ed ostile. Solitamente solo 9 tra gli oltre 100 uragani che si formano ogni anno sull'Oceano Atlantico, riescono a sopravvivere e diventano tempeste tropicali con venti di forza di burrasca o veri e propri uragani.
La fase di sviluppo di un uragano può durare dalle 12 ore fino a diversi giorni: la pressione al centro della tempesta diminuisce gradualmente, e si porta sotto i 1000 mb entro un'area pressochè circolare con un diametro compreso fra i 30 e 60 km; intorno i venti spirano con un'intensità anche oltre di 130 km/h, in particolare in una stretta fascia circolare compresa fra i 15 e i 25 km dal centro dell'uragano possono superare i 150 km/h.
In questo stadio si forma l'occhio, che rappresenta l'area centrale con la pressione più bassa. Qui i venti sono deboli con direzione variabile e le nubi sparse consentono ampie schiarite. La periferia estrema dell'occhioè caratterizzata da uno strato spessissimo di nubi, che si estende da poche centinaia di metri sopra la superficie terrestre fino a grandi altezze.


Quando un ciclone raggiunge la maturità le diminuzioni di pressione al centro sono relativamente piccole o cessano del tutto, mentre i venti non aumentano più la loro intensità e l'area coperta da forti venti e piogge violente invece aumenta.
L'altezza e l'intensità della fascia delle precipitazioni di un uragano aumentano con regolarità verso il cuore sovraccarico di energia. Le piogge sono torrenziali ed è presente una forte nebulosità. La pioggia manca all'interno dell'occhio del ciclone, ma è molto forte in corrispondenza della parte interna dell'anello di nubi che lo racchiude, tanto che si possono raggiungere i 250-300 mm in sole 24 ore.
Lungo la parete dell'occhio l'aria sale a 50 km/h . La regione interessata dai venti con forza d'uragano può a raggiungere un diametro che supera i 300 km, mentre la perturbazione, che si estende in direzione orizzontale, può raggiungere anche un diametro di 4-500 km.


COME SI MUOVONO E DOVE VANNO

I cicloni e le tempeste tropicali, una volta formati, hanno la tendenza a seguire un percorso che li porta verso i poli. Gli Uragani che si sviluppano sull'Oceano Atlantico inizialmente si muovono di poco in direzione del Polo, poi si dirigono in maniera più decisa verso nord.
Ogni tanto i cicloni deviano la loro rotta con bruschi cambiamenti di rotta, disegnando un "occhiello". Questo accade quando la tempesta si protrae per molto tempo.
I cicloni in giovane età si spostano piuttosto lentamente, con una velocità che non supera i 20/25 Km/h. Quando si rinforzano e la loro traiettoria inizia a curvarsi, la velocità aumenta e può raggiungere anche i 80-100 km/h in prossimità della costa.

Principali traiettorie dei cicloni extratropicali (1) e dei cicloni tropicali (2). L'area tratteggiata indica dove la temperatura delle acque dell'Oceano raggiunge sulla superficie i 25°C nel periodo estivo del rispettivo emisfero.

La maggioranza dei cicloni si sposta fra le latitudini di 8° e 15°, dove l'accelerazione di Coriolis è sufficiente per generare una rotazione dei venti attorno al centro dell'alta pressione. I cicloni tropicali dell'area nord-atlantica si dissolvono, quando si abbattono sul Messico o sulle coste del Texas, mentre quelli che curvano verso nord e nord-est hanno maggiori possibilità di rimanere in vita e di esaurirsi gradualmente tra gli Stati Uniti e le Bermude. Nell'Oceano Indiano i cicloni si inseriscono nelle correnti dei monsoni e quindi la loro direzione sud-nord prevale su quella est-ovest.


COME SI DISSOLVONO

Gran parte dei cicloni si esauriscono quando penetrano all'interno dei continenti oppure quando fanno rotta verso nord dove incontrano più fresche temperature oceaniche.
Gli uragani infatti traggono molta della loro energia dal vapore dell'acqua calda (a più di 27° C) dell'oceano. L'acqua calda rilascia umidità nell'aria, che si condensa all'interno dell'uragano, rilasciando calore ed alimentando la tempesta.
Lo strato d'acqua calda di solito si estende solamente per 30 - 50 metri di profondità. Le tempeste, che si muovono lentamente sulla superficie dell'oceano, creano delle correnti che portano verso l'alto acqua fredda più profonda, interrompedo così il loro rifornimento di energia.

Quando i cicloni entrano nella fase di dissolvimento, i venti perdono rapidamente la loro intensità, mentre le precipitazioni possono insistere ancora per qualche tempo. Qualche ciclone può riprendere nuova energia al di fuori dai tropici ,ma con caratteristiche più simili alle nostre perturbazioni, chiamate "cicloni extratropicali". Queste perturbazione possono raggiungere le coste atlantiche, seguendo le correnti occidentali in quota, con effetti anche considerevoli.


COME SI MISURANO

Tutti gli uragani sono pericolosi, ma alcuni lo sono più di altri. L'intensità della tempesta, la direzione del vento e la combinazione di altri fattori ne determinano la potenza distruttiva. Per avere più riscontri possibili, allertare gli organi preposti alla sicurezza e calcolare al meglio i rischi di un uragano in fase di avvicinamento, i servizi nazionali di Oceanografia e Meteorologia usano una scala di disastro-potenziale che assegna ai cicloni tropicali cinque categorie: la cosidetta
"Scala Saffir-Simpson".
"Scala Saffir-Simpson"
Grado
Pressione
(hPa)
Velocità vento
(Km/h)
Onda di marea
(m)
Danni
1
> 980
118 - 152
1,2 - 1,6
Minimi
2
965 - 980

153 - 176

1,7 - 2,5

Moderati

3
945 - 964
177 - 208
2,6 - 3,7
Intensi
4
920 - 944
209 - 248
3,8 - 5,4
Estremi
5
< 920
> 248
> 5,4
Catastrofici

Categorie e Danni
Grado
Danni
Descrizione dei danni
1
Minimi
Danni ad alberi arbusti e a case senza fondamenta. Danni di lieve entità alle strutture. Distruzione parziale o totale di alcuni cartelli installati precariamente. Mareggiate d'intensità moderata sulla costa. Camminamenti e strade costiere parzialmente inondati: danni minimi su moli ed approdi. Rottura degli ormeggi di piccole imbarcazioni in aree esposte.
2
Moderati
Danni considerevoli ad alberi ed arbusti, con possibile abbattimento. Danni considerevoli a case senza fondamenta in aree particolarmente esposte. Danni estesi a cartelli pubblicitari. Distruzione parziale di alcuni soffitti, porte e finestre. Danni minimi a strutture ed edifici. Strade e camminamenti inondati vicino alle coste. Mareggiate di forte intensità. Le vie di fuga litoranee di solito vengono sommerse 2-4 ore prima dell'arrivo del centro dell'uragano. Danni considerevoli sulle zone costiere che vengono sommerse dall'acqua. Le piccole imbarcazioni rompono gli ormeggi in aree particolarmente esposte. Si provvede ad evacuare la popolazione residente nelle zone costiere dove il terreno è molto basso sul livello del mare.
3
Intensi
Grandi alberi abbattuti. Annunci e cartelli pubblicitari non solidamente installati vengono portati via dal vento. Qualche danno ai soffitti degli edifici e rotture di porte e finestre. Danneggiamenti alle strutture di piccoli edifici. Distruzione di case senza fondamenta. Mareggiate ed inondazioni sulle zone costiere con ampia distruzione di molti edifici ubicati vicino al litorale. Le grandi strutture vicino alle coste sono seriamente danneggiate a causa delle grandi ondate (onde di tempesta), e dei relitti galleggianti. Le vie di fuga litoranee di solito vengono sommerse 3-5 ore prima dell'arrivo del centro dell'uragano a causa dell'innalzamento marino. I terreni pianeggianti posti a 1,5 metri o meno sul livello del mare sono inondati per circa 20 km verso l'interno. Si procede all'evacuazione di tutti i residenti che popolano le aree dove il terreno è prossimo al livello del mare.
4
Estremi
Gran parte degli alberi ed arbusti sono distrutti dalla forza del vento. Annunci e cartelli pubblicitari di ogni forma e dimensione, vengono trascinati via dal vento impetuoso. Estesi danni a soffitti, porte e finestre. Crollo totale di soffitti e di alcune pareti di piccoli edifici. La maggior parte delle case senza fondamenta vengono distrutte o seriamente danneggiate. Devastanti mareggiate. I terreni pianeggianti posti a 3 metri o meno sul livello del mare sono inondati per circa 10 km verso l'interno. Grandi danni ai piani di bassi delle strutture vicino alle coste dovute alle inondazioni e ai relitti galleggianti. Le vie di fuga litoranee di solito vengono sommerse 3-5 ore prima dell'arrivo del centro dell'uragano. Si procede all'evacuazione di tutti i residenti all'interno di un'area di circa 450 metri dalla costa e nei terreni prossimi al livello del mare, fino a 3 km verso l'interno.
5
Catastrofici
Alberi ed arbusti sono totalmente distrutti dalla forza del vento. Alberi di grandi dimensioni vengono sollevati da terra. Danni considerevoli ai soffitti degli edifici. Annunci e cartelli pubblicitari di ogni forma e dimensione vengono distrutti e trascinati via dal vento impetuoso a grande distanza, causando a loro volta ulteriori distruzioni. Danni seri ed estesi a porte e finestre. Crollo totale di molte piccole residenze ed edifici industriali. Grande distruzione di vetri di porte e finestre che non sono stati precedentemente protetti. Molte case e piccoli edifici abbattuti o spianati. Distruzione massiccia di case senza fondamenta, roulottes e bungalow. Grandi mareggiate sulla costa con onde molto alte. Danni considerevoli ai piani bassi di tutte le strutture sotto i 4,5 metri sul livello del mare e fino a 450 metri verso l'interno. Le vie di fuga litoranee di solito vengono sommerse 3-5 ore prima dell'arrivo del centro dell'uragano. Si procede all'evacuazione di tutti i residenti nei terreni prossimi al livello del mare, in un area fra 8 e 16 km dalla costa. Situazione caotica.