GLI EFFETTI DEL TRAINING

Essere in una buona forma fisica significa migliorare la sicurezza in immersione !


AUMENTO DELLE RISERVE FISICHE

Un buon allenamento consente da un lato di razionalizzare l'attività cardio-respiratoria, attraverso sia una diminuzione della frequenza respiratoria e cardiaca sia un aumento del volume respiratorio e della gettata cardiaca sotto sforzo, e dall'altro di ridurre il consumo d'aria a parità di lavoro. Tutto ciò è conseguenza della trasformazione che subiscono i muscoli: si ha un'ipertrofia muscolare e un miglioramento della vascolarizzazione; nelle singole cellule muscolari aumenta il numero dei mitocondri (le fabbriche di energia delle cellule) e degli enzimi aerobi (i processori chimici che utilizzano l'ossigeno), così da poter sfruttare al meglio l'ossigeno per produrre energia.

Un sub in forma sarà in grado di fare più lavoro con la stessa quantità di gas, o di utilizzare meno gas per fare la stessa quantità di lavoro rispetto ad un sub non allenato; potrà sollevare e spostare l'attrezzatura con meno fatica. In altre parole, avrà a disposizione più riserve energetiche per l'immersione, che gli permetteranno di fronteggiare adeguatamente eventuali problemi.


RISPOSTA AL PANICO

La riduzione della frequenza cardiaca e respiratoria comporta un importante vantaggio: una migliore risposta al panico. Il cervello umano risponde ad un aumento dell'attività cardiaca e respiratoria sia con un'immissione in circolo dei cosiddetti "ormoni da stress" (adrenalina e noradrenalina) sia con un aumento della risposta emozionale: amore, rabbia o panico.

In una situazione di tensione, si viene a formare un circolo vizioso, che si autoalimenta: quando un subacqueo percepisce pericolo, la difesa automatica è un aumento dell'attività fisica, che crea un aumento della frequenza cardiaca e respiratoria; il cervello aumenta l'immissione degli ormoni da stress e si amplifica la percezione di pericolo; così via fino a quando il sub perde il controllo e va in panico. E' quindi facile capire che, una buona forma fisica, inducendo una diminuzione della frequenza respiratoria e cardiaca sotto sforzo, allontana la possibilità di sviluppare una situazione di panico.


AUMENTO DELLA FRAZIONE
DI GAS INERTE ELIMINATO

La frazione di gas eliminata dai tessuti ad un determinato gradiente pressorio dipende dalla solubilità del gas in quel tessuto, dalla vascolarizzazione del tessuto stesso e dall'efficienza polmonare. I tessuti adiposi rilasciano i gas più lentamente degli altri tessuti, in parte perché immagazzinano una maggior quantità di gas a causa di una maggiore solubilità ed in parte perché sono meno vascolarizzati.

Un buon allenamento, quando associato ad una dieta corretta, permette di aumentare la massa di "tessuto magro", meglio vascolarizzato e meno affine ai gas rispetto al tessuto adiposo: il corpo di un sub in forma rilascerà più rapidamente i gas disciolti rispetto a quello di un sub fuori allenamento. Inoltre, l'allenamento cardiovascolare migliora l'efficienza polmonare ed ottimizza lo scambio tra anidride carbonica ed ossigeno mediante: un aumento della frequenza respiratoria; un aumento della vascolarizzazione polmonare attraverso l'apertura di shunt nel microcircolo; un aumento della superficie alveolare di scambio.

In un sub allenato, la maggiore quantità di sangue che attraversa i polmoni e gli scambi vascolari più efficienti favoriscono una più rapida diffusione di tutti i gas per la stessa unità di volume.


RIDUZIONE DEL RISCHIO
DI FASE LIBERA DELLE MICROBOLLE

Ogni immersione ha il potenziale di produrre bolle, la cui grandezza e numero dipende soprattutto dalla quantità di gas disciolto e dalla velocità di risalita: sbagliare la velocità di risalita, in rapporto alla quantità di gas disciolto, può portare a sviluppare una Patologia Da Decompressione (PDD). La presenza di bolle nel circolo induce il rilascio di differenti sostanze: quelle chimiche comportano una vasocostrizione del microcircolo con ipoperfusione dei tessuti; quelle proteiche aderiscono alla superficie delle bolle stesse, aumentandone il volume, riducendone la permeabilità e allungandone il tempo di eliminazione. Il filtro naturale alle bolle, è rappresentato dai polmoni, che tuttavia non riescono sempre a eliminarle al 100%: le più piccole possono riuscire a raggiungere qualsiasi parte del corpo, per poi bloccarsi, dando luogo a una PDD.

Un buon allenamento cardiovascolare può ridurre il rischio di una PDD perché: aumenta l'efficienza del filtro polmonare attraverso una miglior vascolarizzazione e l'ampliamento della superficie alveolare di scambio; comporta un ingrandimento del diametro dei vasi facilitando cosí il passaggio delle piccole bolle che si bloccano solo nei punti più periferici, dove pochi vasi rimangono coinvolti e poco tessuto viene danneggiato; stimola la formazione e l'apertura dei circoli collaterali, che permettono ad una zona, interessata da un embolo, di ricevere ossigeno da una via collaterale; induce un miglioramento nell'efficienza con la quale le cellule utilizzano l'ossigeno per produrre energia, così le cellule necessitano di meno ossigeno per mantenere il metabolismo basale e possono sopravvivere più a lungo in condizioni di ipoperfusione.


AUMENTO DELLE DENSITA' MINERALE OSSEA

Il potenziamento muscolare rinforza il sistema osseo attraverso un aumento della densità minerale nel tessuto osseo. Durante gli allenamenti apposite cellule, dette osteoclasti, sono mobilizzate verso le aree del tessuto osseo sottoposto a stress, qui rilasciano una matrice proteica che aiuta la calcificazione di nuovo tessuto osseo.

Nell'attività subacquea l'aumento della densità minerale ossea, conseguente all'allenamento, riduce il rischio di fratture, dovute al sollevamento e trasporto della pesante attrezzatura; protegge dai fenomeni di osteonecrosi conseguenti alla decompressione; in caso di PDD si ha un minor danno relativo sia a livello articolare che delle ossa lunghe; infine consente una guarigione più rapida delle lesioni scheletriche, in quanto il sistema osteo-articolare è sempre in uno stato di elevata attività cellulare.


AUMENTO DELLA TERMOGENESI

L'allenamento favorisce la formazione di massa magra, a cui consegue un aumento del metabolismo basale ed una continua riduzione di massa grassa. In immersione questo produce vari effetti: da una parte la riduzione del tessuto adiposo comporta una diminuzione delle difese naturali contro il freddo, perciò sarà necessario immergersi con un'adeguata protezione contro la perdita di calore; dall'altra più muscoli si hanno, maggiore è la quantità di calore interno prodotto, per compensare le perdite dovute alla dispersione di temperatura in acqua.

Per produrre calore il corpo ha necessità di calorie e acqua, pertanto durante immersioni e decompressioni lunghe è necessario bere e mangiare. Infine, l'aumento della massa muscolare magra comporta un miglioramento della diffusione dei gas in tutto il corpo..